Musei in digitale

Musei e digitale,esperienze italiane: la Fondazione Musei Senesi

Immagine tratta dal sito http://www.museisenesi.org

Sono venuta a conoscenza dei progetti della Fondazione Musei Senesi in occasione della Tavola Rotonda su musei e digitale svolta presso DNA.Italia, di cui ho ampiamente parlato in un altro post. L’intervento del direttore della fondazione, Luigi Di Corato, é stato molto complesso ma altrettanto interessante.

Le ragioni della complessità sono diverse.

In primo luogo si tratta di una realtà, quella della fondazione, che raggruppa ben 43 musei molto piccoli, dislocati in 35 Comuni, con 4 siti UNESCO. Come ha precisato il direttore “mi occupo di un intero territorio e della gestione del patrimonio rispetto ai turisti, ma anche agli abitanti locali. Per tale ragione la Fondazione svolge un ruolo importante di ente di coordinamento.

“Per tale motivo si è reso necessario individuare una strategia ICT per lo Sviluppo strategico anche economico del territorio, che vive di turismo e agricoltura.”

In secondo luogo la pianificazione strategica, non solo ICT, ha inteso perseguire obiettivi molto ambiziosi.

  • Da musei per pochi a musei per tutti
  • Da museo di conservazione a musei di fruizione: il cittadino é al centro del museo
  • Da torri di guardia a musei del territorio: il museo esce dal museo
  • Da musei assistiti ad attori dello sviluppo economico: il distretto culturale
  • Da musei locali a musei glocali: una nuova internazionalizzazione
  • Dalla sponsorizzazione al co-marketing: fare museo insieme

A proposito di co-marketing, la Fondazione, in collaborazione con Microsoft, Homegate e Nemes srl, ha realizzato sistemi interattivi navigabili su schermi touch, posizionati nelle sedi museali del territorio.

Immagine

Immagine tratta da http://www.facebook.com

È stata inoltre realizzata un’app “Museo Siena” compatibile con IPhone e IPad e scaricabile da Apple Store.

Per aumentare la propria visibilità a livello nazionale e internazionale la Fondazione ha aderito al progetto Google Art Project.

Il progetto che più mi ha entusiasmato é quello riguardante la catalogazione partecipata del patrimonio culturale diffuso, materiale e immateriale, del Comune di Monticiano, in Val di Merse.

“Si tratta di un Comune caratterizzato dalla presenza di siti di rilevante valore ambientale, oltre che da importanti testimonianze artistiche, archeologiche, storiche e antropologiche”.

Il lavoro di ricerca per la redazione di 150 schede di identificazione e catalogazione dei beni é stato realizzato da esperti che hanno affiancato giovani laureati, rappresentanti della comunità locale. Partendo dalla bibliografia esistente, il progetto é proseguito con interviste, ricerche su fonti di storia locale, selezione di fotografie, brevi documenti audio-video. Un progetto il cui valore aggiunto risiede nella sua rilevanza sociale: coinvolgere la popolazione locale ha un importante senso di recupero della memoria collettiva e valorizza al contempo forme attive e partecipative di cittadinanza.

Tutto il materiale raccolto che, ricordiamo, riguarda un patrimonio materiale e immateriale, testimonianze artistiche e antropologiche, archeologiche e paesaggistiche, é confluito in un portale web, pensato e realizzato per la messa in sistema e la georeferenziazione dei dati raccolti.

Visitando il portale, potete facilmente esplorare la mappa del territorio e navigare in modo estremamente semplice alla scoperta dei tesori recensiti.

Siete pronti? Partite da qui.

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