Al museo con mio figlio

NICOLA. DE MARIA. LORENZO. ED IO.

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“I miei disegni sono bandiere della gioia e della forza. Suonano le campane fugge l’infelicità dal mondo. I miei disegni sono fiori magici, usignoli fatati”.

Così l’artista Nicola De Maria descrive il senso della sua arte.

Realizzata prevalentemente su carta, la sua pittura è caratterizzata da ampie campiture, toni vivaci e brillanti e dalla semplicità del tratto: tutte caratteristiche che si adattano bene alla curiosità dei più piccoli.

L’artista è in mostra alla GAM di Torino con ben 265 opere, fino al 29 settembre.

Per l’occasione, De Maria ha realizzato alcune opere site specific: una muraria (9 metri per 4) e due carte di grandi dimensioni (5 metri per 2).

E’ visibile anche un nucleo di lavori inediti provenienti dall’archivio dell’artista e una selezione di opere da molto tempo non più esposte al pubblico.

Ho pensato che questa mostra potesse essere adatta ai gusti di mio figlio Lorenzo, che ora ha 16 mesi, e così mi sono organizzata per visitarla con lui.

Torniamo alla mia visita: sono andata alle10 esatte, orario di apertura del museo, quando mio figlio è ben sveglio e riposato.

La mostra è allestita in un ambiente molto ampio, facilmente accessibile e percorribile anche per lui, che non cammina ancora bene.

Lorenzo ha passeggiato liberamente, osservando un po’ tutto: anche le opere!

I colori vivaci e le grandi dimensioni di alcuni lavori lo hanno molto incuriosito.

Ha ascoltato la lezione che l’educatrice museale teneva ad un gruppo di bimbi dell’asilo.

Quanto abbia capito non lo so, però ha prestato attenzione.

Grazie alla cortesia degli operatori museali della sala, che ci hanno bene accolto e hanno tenuto d’occhio il bimbo, ho potuto scattare molte foto.

Un’esperienza davvero bella, per tutti e due!

Lorenzo si è veramente divertito e si è addormentato felice nel suo passeggino. Così io ho potuto ri-vedere la collezione temporanea del museo con tutta calma!

Il museo è ben percorribile in tutti gli ambienti, anche con il passeggino.

Se il bimbo cammina, si può lasciare il passeggino all’entrata delle sale.

In alcune stanze sono presenti delle panche dove all’occorrenza è possibile allattare ( così mi hanno assicurato gli operatori); non è allestito però alcuno spazio esclusivamente dedicato alle mamme con bimbo.

Nei bagni mancano i fasciatoi.

Mi ha colpito molto positivamente la possibilità di fare foto; non sono molti i musei che lo permettono in Italia. Bravi.

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