Al museo con mio figlio

Il buio, le ombre e le luci

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Ogni tanto viaggiare in autobus non è un’esperienza così drammatica, in particolar modo se sei su una linea poco frequentata e non in orari di punta.

Puoi sederti e godere della vista della città e magari scoprire piacevoli novità.

Proprio grazie ad una corsa in autobus, sono venuta a conoscenza di una mostra interessante dedicata ai bimbi “Guardare il buio. Ombre che illuminano. Luci che oscurano”, organizzata da Xché? Il laboratorio della curiosità.

Un progetto della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo, il laboratorio è un centro per la didattica delle scienze dedicato alle scuole elementari e medie inferiori.

L’idea di base è quella di permettere a bambini e ragazzi di capire i fenomeni scientifici attraverso il gioco e la scoperta, in maniera creativa.

Ho deciso di portare Lorenzo per passare insieme una mattinata diversa: in queste grigie giornate autunnali le passeggiate al Valentino hanno perso un po’ di fascino per entrambi.

Il tema, come si evince dal titolo, è quello delle ombre e delle luci, affrontato sotto molti aspetti e con un percorso denso di contenuti.

Pannelli esplicativi, voci narranti, e diverse postazioni di sperimentazione, permettono ai ragazzi di approfondire i contenuti della mostra.

Tuttavia non mancano occasioni per incuriosire e sorprendere anche i più piccoli.

Lorenzo, che ora ha sedici mesi, ha guardato estasiato le grandi ombre proiettate sul muro nella sala che apre il percorso espositivo.

Dopo un primo momento di stupore, si è divertito a percorrere e a toccare il pavimento luminoso allestito in alcune sale.

Ma ciò che lo ha mandato in visibilio è stata la possibilitàdi sperimentare gli effetti delle diverse fonti luminose sugli oggetti. E ancor di più la possibilità di poterli creare attraverso i tasti appositi.

Finalmente degli interruttori che si possono accendere e spegnere a proprio piacimento!

Ecco, lì ci siamo soffermati un po’, anch’io trovato molto interessante l’argomento.

Insomma, è una mostra molto carina che consiglio a tutte le mamme, anche con bimbi piccoli come il mio.

Unico inconveniente, l’entrata: fornita di una bella scalinata. Quindi se non volete lasciare il passeggino davanti il portone (non si sa mai), lo dovete portare su voi.

In compenso il personale è molto gentile e premuroso.

In bagno non c’è il fasciatoio: peccato!

Se volete maggiori informazioni sulla mostra, aperta sino al 20 dicembre 2013, visitate la pagina web dedicata.

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