Musei in digitale

Nuove tecnologie per una mostra, alla Galleria d’arte Moderna di Torino

Secondo il censimento Istat in Italia è solo il 3,4% dei musei ad aver predisposto applicazioni per smartphone e tablet.
Un numero piuttosto esiguo, non trovate?

A Torino ci sono ben due casi di progetti museali che hanno previsto tali applicazioni, una percentuale alta visto la tendenza: la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM).

Dal momento che ogni museo è una realtà unica nel suo genere e che di volta in volta cambiano strategie, scelte e obiettivi, credo sia interessante approfondire entrambe queste esperienze; per questo ho intervistato in due occasioni i curatori.

Quello che vi propongo in questo post è la sintesi della mia prima intervista/chiacchierata, con il curatore del progetto svoltosi alla GAM.

Il progetto didascalie interattive (QRCode)  e realtà aumentata (Augmentity Reality) è stato utilizzato nella mostra temporanea dedicata a Salvatore Scarpitta, svoltasi nei mesi di ottobre 2012/ febbraio 2013.

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Il progetto è stato proposto e curato dal dottor Rocco Alberto Currà(@MacNitto), che in quei mesi ha svolto lì, e precisamente nell’ufficio mostre, il tirocinio del master in Management, marketing e multimedialità per i beni e le attività culturali, con il tutoraggio del Dott. Gregorio Mazzonis, responsabile dell’Ufficio.

“Rimanendo affascinato da questo susseguirsi di lavori che sono l’ombra alla luce di un quadro, una scultura, un’istallazione, ho voluto lasciare una parte delle mie conoscenze a servizio del visitatore.
Quindi, con il consenso del Direttore, Professor Danilo Eccher, ho pensato di curare un piccolo progetto che potesse affiancare il lungo lavoro fatto dall’ufficio mostre al quale sono stato assegnato.
L’idea è nata da un personale interesse nell’approfondire la conoscenza dell’arte contemporanea e dal desiderio di aggiungere contenuti alle didascalie che spesso recano solo brevi informazioni che non soddisfano la curiosità di chi, come me, vuole conoscere a fondo un’opera d’arte.
Il mio grande interesse per questi temi e la mia passione per le istituzioni museali mi hanno convinto a presentare il progetto al Direttore che, riconoscendone gli aspetti estremamente positivi per il pubblico e la totale gratuità del servizio, mi ha appoggiato nella realizzazione di questa mia idea”

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Il lavoro, come già accennato sopra, ha interessato le opere in mostra con due applicazioni differenti: sono stati realizzati dei QR Code per i lavori esposti al primo piano, utilizzando la piattaforma italiana Qbox.it
I codici integravano le tradizionali didascalie ai lati delle opere: scansionando con il proprio smartphone il codice era possibile accedere ai testi redatti da Fabio Cafagna e Lara Conte per il catalogo ufficiale dell’esibizione.

Per le auto realizzate dall’artista in esibizione al piano interrato invece, Rocco ha integrato l’esperienza del visitatore attraverso l’applicazione della realtà aumentata.
Ha ricercato i contenuti da utilizzare riguardanti la vita di Scarpitta e i suoi lavori; ha attinto a vari materiali come fotografie, interviste, video.

Dopo aver selezionato gli argomenti da utilizzare, ha creato un filmato per ogni automobile, della durata di non più di un minuti e mezzo, per non distogliere troppo l’attenzione del pubblico dalle opere.
I video sono visualizzabili anche sul canale youtube della GAM.

Una piccola nota strettamente tecnica: Rocco ha utilizzato per la realtà aumentata un canale olandese abbastanza conosciuto il cui nome è Layar. Questa applicazione consente di raccogliere preziose statistiche sull’utilizzo da parte degli utenti, al fine di monitorarne l’utilizzo.

Per informare gli utenti del servizio offerto sono state realizzate delle brochure che spiegavano come scaricare e utilizzare le App.
Anche il personale di sala è stato istruito in merito, dal momento che rappresentava il primo approccio per il visitatore.

Allo scopo di monitorare il gradimento dell’iniziativa da parte del pubblico, è stato realizzato un questionario. Vi riporto alcuni grafici significativi:

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Un sentito ringraziamento al Dottor Rocco Alberto Currà per la piena collaborazione offerta e per il materiale fornito.

La citazione contenuta nel post è un estratto dell’iBook gratuito e disponibile sull’Apple store “Quattro Possibili Strategie per Innovare la Realtà Museale: il caso della GAM di Torino.” v1. Rocco Alberto Curra, 2012

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