Musei in digitale

#openculture, gli open data escono dai musei con Fondazione Torino Musei

Palazzo Madama, particolare dell'Aula del Senato

Palazzo Madama, particolare dell’Aula del Senato

Cosa significa per la cultura essere aperta?

Significa che il settore culturale beneficia dei fenomeni derivanti dal mondo digitale,  come quello degli ”open data”, dandogli un significato concreto attraverso la condivisione delle proprie banche dati.

Open data è un termine inglese che indica una tipologia di dati liberamente accessibili a tutti, privi di brevetti o forme di controllo che ne limitano la riproduzione.

Una best practice in tal senso ci viene, ancora una volta, dalla realtà culturale torinese.

Sabato scorso, in occasione dell’International Open Data Day, la Fondazione Torino Musei ha messo a disposizione di tutti i propri dati. Gli utenti interessati possono accedere al sito web dedicato e scaricare gratuitamente i dataset riguardanti i musei della Fondazione: Palazzo Madama, Museo d’Arte Orientale (MAO), Galleria d’Arte Moderna (GAM), Borgo Medievale.

I dati sono suddivisi nelle seguenti categorie

  • COLLEZIONI elenchi e schede anagrafiche di tutte le opere presenti nei cataloghi, corredate da fotografia a bassa risoluzione
  • AFFLUENZA DI PUBBLICO  elenchi dei dati di affluenza divisi per data e tipologia di biglietto emesso
  • RESTAURI elenco di tutti gli interventi conclusi negli anni 2012/13; schede opere, tipologia di intervento, ecc.
  • PRESTITI  lista completa di tutti i prestiti  effettuati dai musei nel biennio2012/13
  • METRICHE ANALYTICS dataset relativi alle metriche Google Analytics dei siti web del 2013
  • SOCIAL MEDIA dati relativi alle metriche chiave Facebook Insight 2013

I dataset sono distribuiti con licenza Creative Commons 3.0

Nella giornata di sabato scorso, inoltre, GAM e Palazzo Madama hanno ospitato tre tavoli di lavoro, a cura di esperti del settore, per approfondire i temi legati all’ iniziativa: Open Data, Data Visualitazion e Licenze Creative Commons.

La scelta della Fondazione, per ora unico esempio italiano, si inserisce in un percorso che a livello europeo vede coinvolti importanti musei come il British Museum e la Tate Gallery a Londra.

Se volete approfondire l’argomento seguite su Twitter gli Hashtag #openglam e #openculture.

Ed ora tocca alla società civile, a noi tutti sfruttare al meglio le possibilità offerte. Ci sono diversi modi per elaborare questa enorme serie di informazioni: potrebbero essere la fonte di molte tesi di laurea, o ispirare articoli di riviste specifiche. Si potrebbero utilizzare per sviluppare Applicazioni, o ancora potrebbero essere integrate con altre informazioni e generare infografiche dettagliate.

Avete altre idee? Segnalate pure e, soprattutto, utilizziamoli!

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